About me

Autoritratto di Alessandro Scotti Mi rendo conto che è cortese presentarsi a chi passa virtualmente da questo spazio, anche se non amo troppo le classificazioni: tendono ad imprigionare le persone in una definizione spesso limitante.
Sono un fotografo di eventi, cerimonie e ritrattista, campo in cui l’illuminazione ha un ruolo fondamentale. Spesso, comunque, mi occupo di reportage.

Nato nel 1975, faccio quindi parte della generazione X: gli ultimi a giocare con le biglie e gli amici in giardino, i primi ad avere un personal computer in casa. In pratica, noi di questa generazione, siamo connubio tra rapporti umani e rapporto allo sviluppo tecno-sociale.
Ho iniziato a fotografare all’età di 14 anni, con la Nikon 50Fe di mio padre; con il tempo sono passato alla fotografia digitale, ma non mi sono mai distaccato dalla pellicola, con la quale ho realizzato alcuni lavori su 35mm, come ad esempio un reportage sul Nepal, ed in medio formato come “Bianco e Neve”, reportage su una città bloccata dalla neve.

La spinta che mi ha sempre portato a viaggiare è il conoscere le persone, le loro sfaccettature, le loro luci ed ombre interiori. Questa tendenza abbinata con la fotografia, ha portato a ciò che rappresenta la mia vera sfida quotidiana: tradurre quei contrasti emotivi in un’immagine che sia per il soggetto uno specchio.
Ho sempre approcciato la fotografia con passione, impegno e responsabilità, perchè  essa può anche diventare veicolo di verità e coscienza, a seconda del contesto e del periodo storico a cui fa riferimento: per quanto comunemente si creda, uno scatto è la rappresentazione soggettiva della realtà per chi lo ha realizzato.